Astragalo

L’Astragalo (Astragalus membranaceus) appartiene alla famiglia delle leguminose.
Ha una forte azione tonificante e antiastenica (senza comunque interferire con il sonno), aumenta la funzionalità adreno-corticalica innalzando la soglia della resistenza ai fattori di stress e rialzando in particolare i livelli energetici di milza, timo e polmone.

Dal punto di vista chimico si individuano polisaccaridi, saponine triterpeniche, isoflavoni, flavonoidi e amine biogene.

Proprietà curative

L’Astragalo possiede proprietà adattogene, antiossidanti, toniche e antiinfiammatorie.

È utile per sostenere il soggetto durante la convalescenza.

Azione immunomodulante

L’Astragalo agisce sul Sistema Immunitario aumentando il numero e la funzionalità dei macrofagi e la loro attività fagocitaria e chemiotattica, e la citotossicità delle cellule NK e delle cellule LAK. Stimola la secrezione di IL-1, IL-2 e TNF, la risposta dell’interferone alle infezioni virali. In alcuni studi si lega ai recettori dei linfociti B, o migliora la risposta anticorpale a un antigene presentato da Th, e aumenta la produzione di anticorpi IgA e IgG.

Indicato per

L’Astragalo, viste le sue proprietà adattogene,è anche un ottimo tonico per l’organismo. Una volta assunto per un certo periodo l’estratto secco o liquido di questa pianta si noterà un buon recupero delle energie e un netto miglioramento della tolleranza allo stress.

Viene spesso consigliato infatti per risolvere problemi di spossatezza e astenia anche in seguito ad una terapia antibiotica o dopo una degenza. Le radici di Astragalo sono inoltre ricche di sostanze antiossidanti e hanno effetto epatoprotettivo, in parole povere questa pianta è in grado di proteggere le cellule del fegato dalle tossine presenti nel corpo.
Benefico anche l’effetto su cuore e circolazione dato che l’Astragalo riduce la pressione sanguigna e sostiene l’attività del sistema cardiocircolatorio.

L’Astragalo ha dimostrato infine effetti benefici in chi sta seguendo terapie antitumorali: da una parte riduce gli effetti tossici di questi trattamenti, dall’altra rafforza l’attività delle difese immunitarie impegnate nella lotta alla malattia.