Camomilla

Gli estratti di Camomilla (Partenio) presentano effetti analgesici e antinfiammatori.
La pianta trova indicazione nella profilassi delle crisi emicraniche (ESCOP OMS).

Nell’uso popolare la Camomilla era impiegata, oltre che per le cefalee, anche per il trattamento delle forme dolorose articolari e delle forme algiche in genere.
Sono state inoltre evidenziate proprietà ipotensivanti e, a livello del tratto digestivo, un’azione antispasmodica. Tale attività determinerebbe anche un blando effetto tranquillante.
Assunta la sera, faciliterebbe l’addormentamento.

La presenza di flavonoidi fa della Camomilla un utile spasmolitico nel trattamento della dismenorrea. All’attività antispasmodica, inoltre, affianca proprietà antiflogistiche. Come spasmolitico (flavonoidi) e carminativo è indicata nelle coliche digestive (coliti, meteorismo ecc.) e in caso di alterazione della flora batterica.

L’uso della pianta è riconosciuto valido per trattare forme dispeptiche, aerofagia e meteorismo, infiammazioni a carico del tubo digestivo (Commissione E del BfArM, ESCOP e OMS). Le segnalate proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche manifestano effetti preventivi e curativi nei confronti di gastrite e ulcera gastroduodenale.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riconosce l’impiego della Camomilla per alleviare gli stati di agitazione nervosa e per l’insonnia che ne deriva: può essere impiegata “come un ansiolitico per l’irrequietezza e l’insonnia lieve causate da disordini nervosi. La pianta è conosciuta da sempre per le proprietà antispasmodiche ed è particolarmente indicata per trattare le turbe dispeptiche e sedare manifestazioni dolorose, quali coliche, cefalea ecc. Uno studio clinico randomizzato condotto in doppio cieco versus placebo in pazienti affetti da moderati sintomi ansiosi (GAD-Generalized Anxiety Disorder) ha evidenziato come l’estratto di M. recutita sia in grado di manifestare una modesta attività ansiolitica per cui i ricercatori auspicano ulteriori studi di approfondimento. Uno studio successivo ne suggerisce l’uso in caso di tono depresso dell’umore indotto da uno stato ansioso: “La Camomilla può avere un’attività antidepressiva clinicamente significativa che si verifica in aggiunta alla sua attività ansiolitica osservata in precedenza”.

Proprietà curative

Si crede comunemente che la Camomilla abbia doti sedative, in realtà non è tanto ciò a rendere questa pianta rilassante quanto le sue doti antispasmodiche che producono un rilassamento muscolare e di conseguenza possono aiutare anche a dormire meglio e a favorire un generale senso di benessere e calma.

Grazie alla presenza delle mucillagini, inoltre, la Camomilla è una pianta dalle proprietà antinfiammatorie molto utile quando ci sono problemi a livello di stomaco, intestino o di altre mucose del corpo. È inoltre in grado anche di agire positivamente quando sono presenti troppi gas intestinali.

Altre proprietà riconosciute alla Camomilla sono quelle antipiretiche (ovvero in grado di abbassare la febbre), antibatteriche, antimicotiche e analgesiche. 
Ecco perché nell’antichità veniva anche applicata sulle ferite in modo da farle riassorbire più velocemente ed evitare infezioni.

Questa pianta è ricca di flavonoidi, ha dunque anche doti antiossidanti, e contiene un olio essenziale molto delicato che può essere utilizzato in diffusione in caso di insonnia e nervosismo o diluito in olio vegetale per massaggi su pelli secche o arrossate.

Indicato per

Il modo più frequente in cui viene utilizzata la Camomilla è sotto forma di tisana, ovvero preparare un infuso con i fiori secchi di questa pianta da bere oppure per effettuare impacchi e lavaggi.

 Per uso interno la Camomilla è utile per:

  • alleviare il nervosismo,
  • aiutare la digestione,
  • ridurre l’infiammazione intestinale e favorire la regolare mobilità,
  • trattare la gastrite, l’esofagite, le coliche nei bambini
  • ridurre i crampi dovuti alla sindrome premestruale.

Uso esterno
Gli impacchi esterni, invece, possono essere utili ad alleviare problemi di tipo reumatico, eruzioni cutanee, emorroidi, piccole ferite, bruciore e rossore agli occhi. C’è poi la possibilità di sfruttare i vapori benefici della Camomilla facendo ad esempio dei fumenti con acqua bollente in cui sono stati versati dei fiori secchi di questa pianta o una bustina di quelle già pronte, insieme ad un cucchiaio di bicarbonato. Questa tecnica è molto utilie per alleviare i sintomi del raffreddore, della tosse o dell’asma.

L’infuso di Camomilla, viste le sue doti antinfiammatorie e lenitive, può essere utilizzato anche per effettuare gargarismi in caso di problemi alle gengive o infiammazioni in bocca, lavande vaginali o clisteri.
Infine c’è chi la utilizza per aiutare i naturali riflessi dei capelli biondi ad essere più splendenti.