Ginko Biloba

Il Ginko Biloba è riconosciuto dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), European Scientific Cooperative on Phytotherapy (ESCOP) e Commissione E della Sanità tedesca come impiego nel trattamento delle forme di demenza di origine vascolare o degenerativa (morbo di Alzheirmer) caratterizzate da turbe psicocomportamentali, quali perdita della memoria, disturbi dell’attenzione, umore depresso, ecc..

Il Ginkgo Biloba mostra di essere infatti un medicamento economico, relativamente sicuro e moderatamente efficace (azione vasottiva e neuroprotettiva).
Gli studi concordano nel riconoscerne l’efficacia nel ritardare la progressione e nel migliorare i sintomi legati ad una demenza vascolare o degenerativa (AD e MCI ).

Le preparazioni a base di Ginkgo Biloba sono utilizzate vantaggiosamente anche nelle sequele da ictus, negli acufeni, nelle sindromi vertiginose, nella cefalea e nelle arteriopatie obliteranti degli arti inferiori, ove si ha un’attenuazione importante del dolore.
La pianta viene indicata anche per il trattamento del tinnito ma i dati che emergono dal vaglio della letteratura in questo ambito sono però ancora contrastanti.

Attualmente numerosi studi sostengono l’efficacia degli estratti standardizzati di Ginkgo Biloba nel trattamento dei disordini vascolari periferici, quali il claudicatio intermittens e la sindrome del Raynaud.
Il Ginkgo Biloba viene segnalato inoltre come medicamento ad azione venolinfatica e proctologica.

Proprietà curative

Proprietà e benefici del Ginko Bilboa
Il Ginkgo Biloba, secondo una recente ricerca, è tra gli integratori più amati e utilizzati dagli europei, insieme a Aloe Vera, ginseng, valeriana e semi di finocchio. Talvolta il Ginkgo Biloba viene chiamato semplicemente ginko, ma è conosciuto anche come albero del capelvenere.

Le foglie del Ginkgo sono ricche di principi attivi che lo rendono utile per migliorare la circolazione, in particolare per aumentare l’irrorazione dei tessuti cerebrali. L’assunzione di questo integratore alimentare è considerata utile in caso di problemi di memoria e vertigini.
Contribuisce inoltre a migliorare la circolazione periferica, con particolare riferimento agli arti inferiori, di cui aiuta a ridurre il gonfiore e prevenire vene varicose. 

Il Ginkgo Biloba aumenta il tono venoso, diminuisce la permeabilità capillare ed è noto per la sua capacità di catturare i radicali liberi. I polifenoli contenuti nela pianta svolgono un’azione antiossidante che aiuta a prevenire l’invecchiamento.
Alcune sostanze contenute nel Ginkgo – i ginkgolidi B – inibiscono l’aggregazione delle piastrine.

Sono stati evidenziati benefici del Ginkgo Biloba anche per quanto riguarda la calvizie e l’alopecia.
Potrebbe essere utile anche in caso di malattie bronchiali e emicrania.

Infine il Ginkgo Biloba può essere d’aiuto per chi soffre di acufene (fastidioso ronzio all’orecchio) o di disfunzione erettile dovuta a problemi di circolazione o di insufficienza venosa, come sottolinea il naturopata Luca Avoledo.
Ache in caso di depressione o di problemi che interessano la vista, come il glaucoma e la degenerazione maculare, il Ginko può rivlearsi molto utile. 

Indicato per

Utilizzi del Ginkgo Biloba

In Italia e in Europa il Ginkgo Biloba è conosciuto soprattutto per il suo uso officinale, come integratore alimentare e come ingrediente cosmetico.

Questa specie vegetale viene coltivata sia in Oriente – dove rappresenta un albero sacro – che in Occidente, Europa compresa, soprattutto per l’utilizzo medicinale delle sue foglie.

In Giappone e in Cina alcune parti della pianta, come i semi (dopo aver rimosso la parte velenosa), vengono impiegate come condimento o come contorno per numerosi piatti tradizionali.