Lavanda

La Lavanda appartiene alla famiglia Lemiaceae dall’aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica inforescenza a spiga. La droga deriva dalle perti superiori, e la si usa per le sue proprietà sedative e antispastiche.

Avvertenze: Non sono segnalati effetti secondari e tossici alle dosi terapeutiche della Lavanda, a meno che non vi sia una particolare sensibilità individuale.

Proprietà curative

Della Lavanda sono tradizionalmente usati i fiori nei disturbi minori del sonno.
Ciò conferma quanto espresso dalla monografia della Commissione E della Sanità tedesca che segnala l’infuso preparato con fiori essiccati (1-2 cucchiaini da tè di fiori per tazza d’acqua bollente) come un medicamento sicuro nel trattamento delle turbe dell’umore, dell’insonnia e dei dolori addominali funzionali (meteorismo, ecc.).

Ai fiori sono attribuite, oltre alle note proprietà colagoghe, coleretiche ed eupeptiche atte a facilitare i processi digestivi, interessanti proprietà antispasmodiche e sedative.

L’olio essenziale, presente nel fitocomplesso, si caratterizza per le proprietà neurosedative e analgesiche.

Sembra, inoltre, che l’odore dei fiori o dell’essenza favorisca l’addormentamento e una buona qualità del sonno.

Indicato per

La Lavanda, la cui specie maggiormente coltivata ed utilizzata in Italia è rappresentata dalla Lavandula officinalis, è una pianta erbacea aromatica, che produce fiori dal tipico colore compreso tra l’azzurro ed il lilla, che da essi stessi prende il proprio nome. Questa pianta è ricca di proprietà benefiche e può essere utilizzata per la cura della persona e della bellezza.

Il suo utilizzo è conosciuto fin dalle epoche passate. Pare che il suo nome derivi dal suo utilizzo per detergere il corpo, che la vedeva in particolare impiegata per profumare l’acqua in cui gli antichi romani si immergevano per il bagno.
I documenti dell’epoca testimoniano come la Lavanda venisse impiegata per la realizzazione di un medicinale adatto a combattere nausea, singhiozzo e dolori intestinali.

Olio essenziale di Lavanda
L’olio essenziale di Lavanda è da secoli altrettanto noto per le sue proprietà curative in caso di scottature ed infiammazioni della pelle. Poche gocce, ancora meglio se diluite in un olio vegetale di base, come del semplice olio extravergine d’oliva, possono essere impiegate per strofinarle sulla pelle in caso di prurito causato dalle punture di zanzara al fine di ottenere un immediato beneficio.
Esso è inoltre considerato come l’olio essenziale rilassante per eccellenza.
L’olio essenziale di Lavanda è portentoso in caso di mal di testa provocato da stress e tensione (è sufficiente strofinarne una o due gocce sulle tempie per ottenere i primi benefici) e per la cura del raffreddore (esso può essere aggiunto al bicarbonato versato in acqua bollente per i classici suffumigi al fine di potenziare gli effetti di questo trattamento)

Acqua floreale
In aromaterapia la Lavanda viene utilizzata per profumare e rinfrescare gli ambienti della casa, ma anche in caso di insonnia. È possibile vaporizzare dell’acqua floreale alla Lavanda nella propria stanza o sul cuscino, prima di andare a dormire. o spruzzarne un pochino su di un fazzoletto di stoffa da tenere vicino al cuscino o sul comodino durante le ore notturne.
L’acqua floreale di Lavanda e l’olio essenziale di Lavanda vengono spesso consigliati in caso di dolori reumatici. Essi devono essere utilizzati per effettuare delicati massaggi sulle aree maggiormente interessate dal fenomeno.
La loro efficacia è legata alle sue proprietà antireumatiche e antinfiammatorie.


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