Luppolo

Il Luppolo è una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. 

Anche se generalmente è conosciuto per la produzione di birra, il luppolo ha anche diverse proprietà che possono procurare diversi benefici all’ organismo.

Avvertenze: non prescrivere in tutti quei pazienti in cui vi siano controindicazioni all’uso di sostanze estrogeniche o estrogeno simili.

Proprietà curative

Il Luppolo è impiegato come sedativo, soprattutto sotto forma di estratto, in associazione ad altre droghe caratterizzate dalla medesima azione, contro stati di agitazione, ipereccitabilità, insonnia e stati di tensione anche associati a stress.

Ha proprietà amaro-tonico-digestive e sedative, è induttore del sonno, è batteriostatico ed estrogenico ed anche utile negli stati di ipereccitabilità.

È considerato un rimedio valido per la malinconia, per l’insonnia di origine nervosa, gli stati di tensione e la dispepsia ed ha proprietà lassative e depurative.

Per la presenza di estrogeni, non va somministrato alle donne con cancro alla mammella estrogeno-dipendente e mastectomizzate, e non deve essere somministrato agli epilettici.
Alti dosaggi inducono nausea, cefalea e vertigini. Un’altra avvertenza è quella di evitare la contemporanea somministrazione di alcool e farmaci ad azione sedativa, come gli psicofarmaci.

I fiori di luppolo (infiorescenze femminili) possiedono proprietà sedative e blandamente ipnoinducenti.

Indicato per

Il luppolo (Humulus lupulus) non viene utilizzato soltanto per la produzione della birra, in cui ha il compito di conferire alla bevanda il suo tipico sapore amaro e il suo caratteristico aroma, fare da conservante e chiarificare la bevanda. Nel processo di produzione della birra si utilizzano i fiori femminili del luppolo. 

Nella tradizione alimentare di alcune regioni italiane si raccolgono gli apici della pianta del luppolo selvatico, che vengono utilizzati in cucina come se fossero degli asparagi selvatici. Vengono lessati o saltati in padella e poi utilizzati per preparare risotti, frittate e minestre.

In erboristeria l’utilizzo del luppolo riguarda soprattutto le sue proprietà sedative.

In fitoterapia il luppolo è noto come mite sonnifero. In particolare viene utilizzata la polvere resinosa dei fiori del luppolo, per via del suo contenuto di luppolina.

Oltre che come calmante e sedativo, il luppolo viene utilizzato come rimedio naturale per via delle sue proprietà digestive. Stimola la produzione di succhi gastrici e come rimedio è considerato utile per la gastrite, soprattutto quando si tratta di gastrite di origine nervosa.

Nei disturbi della menopausa l’uso della pianta può contribuire ad attenuare i sintomi vasomotori e lo stato ansioso: un piccolo studio clinico ha evidenziato la superiorità di un preparato di H.lupulus titolato in 8-prenilnaringenina rispetto al placebo nel ridurre le vampate di calore in donne in menopausa.

Inoltre il luppolo è un rimedio naturale che stimola l’appetito.
I prodotti a base di luppolo sono disponibili nelle farmacie e nelle erboristerie. Eventualmente se non presenti nei negozi possono essere ordinati. È comunque davvero opportuno rivolgersi al farmacista e all’erborista per comprendere come utilizzare il luppolo sotto forma di rimedio naturale e in quali modalità assumere i rimedi associati a questo tipo di pianta.