Passiflora

Alla Passiflora incarnata L. sono attribuite da sempre proprietà sedative, antispasmodiche e ansiolitiche.

La Commissione E della Sanità tedesca ed European Scientific Cooperative on Phytotherapy (ESCOP) confermano tali proprietà e ne indicano l’impiego in caso di nervosismo, agitazione e irritabilità.

La pianta è particolarmente indicata nel trattamento dell’insonnia da eccitazione cerebrale, sostenuta da ansia, affaticamento, stress con tono dell’umore depresso e nell’insonnia che si manifesta nel climaterio e nella menopausa.

Con il suo utilizzo si ottiene una valida sedazione, un sonno di qualità e un’attenuazione del senso di angoscia.

Preparati a base di Passiflora risultano utili per calmare l’irrequietezza e la tachicardia (eretismo cardiaco) che possono conseguire allo stato ansioso, disturbi gastrointestinali di origine nervosa, spasmi muscolari (attività spasmolitica simile a quella della papaverina) e dolori nevralgici (blanda azione analgesizzante) ecc.

Sarebbe la sinergia del fitocomplesso, e quindi l’azione sinergica di tutti i componenti della pianta medicinale, a determinarne l’attività in quanto singolarmente i diversi principi attivi (maltolo, etilmaltolo, alcaloidi indolici, flavonoidi ecc.) risulterebbero insufficienti.

Proprietà curative

Per la preparazione di rimedi erboristici e medicinali vengono impiegate le parti aeree della Passiflora, che sono costituite da steli, fiori, foglie e frutti. La Passiflora viene solitamente utilizzata per la cura e la prevenzione di ansia, angoscia ed insonnia dovuta ad agitazione.

I rimedi erboristici a base di Passiflora risultano molto efficaci. Uno dei loro punti a favore è costituito da una azione rapida. Hanno un effetto rilassante e sedativo nei confronti del sistema nervoso centrale.

La tisana erboritica a base di Passiflora viene preparata sottoforma di infuso, ed in caso di ansia, angoscia o insonnia viene indicato il consumo di due tazze al giorno della bevanda. 

La Passiflora viene considerata come una vera e propria erba del relax, insieme a melissa, tiglio e valeriana. La sua azione calmante del sistema nervoso garantisce un sonno notturno tranquillo e privo di risvegli, mentre la sua azione antispasmodica ne permette l’impiego in caso di problemi dovuti a contratture muscolari, come i crampi mestruali.

L’assunzione di preparati erboristici a base di Passiflora può essere indicata per alleviare eventuali disturbi presenti durante la menopausa.
In erboristeria è possibile acquistare gli estratti secchi di passiflora necessari alla preparazione delle tisane. Può essere inoltre reperita sotto forma di tintura o di compresse.

La Passiflora si raccoglie in piena estate. A scopo erboristico se ne raccolgono le foglie ed i rami più giovani, ma non devono essere sottovalutate le proprietà dei suoi frutti. I frutti della passiflora sono infatti ricchi di vitamina C e presentano un elevato potere rinfrescante. Vengono di norma indicati con il nome di maracuya.

Alcune ricerche hanno iniziato a studiare le proprietà della pianta e dei frutti di Passiflora per valutarne l’efficacia nel caso di intossicazioni derivanti da alcolismo.

Indicato per

L’ impiego della Passiflora può essere utile, inoltre, in caso di asma, palpitazioni, deficit dell’attenzione e pressione alta.

L’enciclopedia “La salute senza medicine – La salute con le erbe” (Librex, 1983, a cura di Gigliola Magrini) suggerisce i seguenti possibili utilizzi della Passiflora come rimedio naturale sedativo, antispasmodico e contro l’ansia.

 Infuso di Passiflora sedativo e antispasmodico

Un infuso sedativo e antispasmodico può essere preparato utilizzando 2 grammi di foglie di passiflora per 100 grammi di acqua. Tre cucchiai del liquido ottenuto per infusione possono essere assunti nei momenti di maggiore tensione.
Più in generale, l’infuso di Passiflora bevuto prima di andare a dormire agisce da sonnifero naturale.

Si consiglia in ogni caso di non abusarne.

Rimedio contro l’ansia a base di Passiflora

Con la Passiflora è possibile realizzare un rimedio naturale contro l’ansia. È necessario mettere a bagno per una settimana 3 grammi di foglie e fiori di Passiflora ogni 100 grammi di vino bianco secco. Ne devono essere bevuti due bicchierini al giorno, non di più.
Si consiglia di conservare il vino curativo a base di Passiflora in frigorifero.


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