Salice Bianco

Del Salice bianco (Salix alba L.) si utilizza la corteccia nella quale sono presenti glucosidi salicilici (salicina, salicortina, ecc.) ad azione antalgica
ed antiflogistica.

“L’idrolisi libera a livello intestinale alcol salicilico. Quest’ultimo è successivamente ossidato in acido salicilico la cui attività è ben nota”.

Studi in vitro e in vivo hanno evidenziato che “gli estratti ottenuti dalla corteccia di Salice inibiscono la cicloossigenasi-2 (COX2), la lipoossigenasi, il rilascio di citochine, l’attivazione del NF-Kappa-B, l’edema indotto da carragenina nella zampa di cavia, l’adiuvante induttore di artrite, l’infiammazione indotta dal calore…”.

La presenza dei flavonoidi, oltre a determinare proprietà antispasmodiche e antiossidanti, contribuisce a completare e a rinforzare l’effetto antiflogistico.

Proprietà curative

La corteccia dei rami della pianta del Salice (di 2-3 anni), è ricca di glicosidifenolici aldeidi, di acidi aromatici, di flavonoidi (isoquercetina) e di tannini.

Il principio attivo più virtuoso e benefico rimane la salicina, che ha spiccate proprietà analgesiche, antipiretiche ed antireumatiche.

Ecco perché il Salice è utilizzato fin dal 1800 come antinfiammatorio, antinevralgico e antifebbrile.

Indicato per

Per uso interno, l’acido acetilsalicilico contenuto nel Salice è assunto anche per l’azione vasoprotettiva dei flavonoidi (che potenziano l’azione antinfiammatoria) e per la bassa irritabilità che provoca sulla mucosa gastrica.

Per uso esterno è utilizzato in creme e lozioni per la cura di acne, psoriasi, forfora, dermatiti, ma anche verruche, calli e duroni in virtù dell’azione cheratolitica svolta in caso di produzione eccessiva di cheratina.


Prodotti con lo stesso principio attivo