Salvia

La Salvia (Salvia officinalis) è una pianta della famiglia delle Laminaceae.

Molto usata in cucina per aromatizzare diverse pietanze, è in realtà utilissima anche per le sueproprietà antisettiche, antinfiammatorie e diuretiche.

Avvertenze: l’impiego delle foglie, alle dosi usuali, risulta sicuro.

Proprietà curative

Le proprietà terapeutiche della salvia
Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”).
Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi.
È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

Le proprietà mediche della salvia
La salvia è uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione.
È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria.
Alcuni antichi medici cinesi la utilizzavano anche per curare l’insonnia. È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come anti–sudore.
Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.

Indicato per

L’ estratto di Salvia può contribuire a migliorare le funzioni cognitive.

La pianta sembra migliorare i processi mnemonici e in grado di contrastare il deterioramento che caratterizza il morbo di Alzheimer.

Estratti ottenuti dalle foglie sarebbero in grado di bloccare l’acetilcolinesterasi, ovviando, di conseguenza alla carenza di acetilcolina caratteristica di questi stati.

Non meno importanti nell’espletare tali attività, secondo i ricercatori, sono le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti sostenute dai composti polifenolici (acido caffeico, rosmarinico, ecc.) in grado di determinare proprietà neuroprotettrici.

Nel fitocomplesso viene segnalata, inoltre, la presenza di due diterpeni, acido carnusico-carnosolo, ad attività benzodiazepino-simile (elevata affinità per i recettori GABA-ergici benzodiazepinici) e antiradicalica.

Oltre a ciò si ricordano le proprietà amaro-toniche P e stimolanti utili nelle forme dispeptiche e nell’atonia gastrointestinale (meteorismo, flatulenza).


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