Tarassaco

Il Tarassaco rientra da sempre nelle formulazioni impiegate per le cosiddette “Cure depurative”.
La stimolazione della cellula epatica e la decongestione del fegato rendono ragione dei successi che si ottengono nell’ambito digestivo in seguito al suo utilizzo.

Inoltre la stimolazione della diuresi, unitamente all’incremento della funzionalità epatica, portano a un’azione sul ricambio generale che si traduce in un’aumentata eliminazione di scorie da parte dell’organismo e quindi un alleggerimento del distretto epato-renale.

La capacità di influenzare il ricambio fa del Tarassaco un tonico generale impiegato nelle «cure primaverili» da aprile a maggio e in autunno. 
È ottimo associarlo con le foglie in insalata, le quali possono essere definite un medicamento-alimento. Se ne gioveranno soprattutto le persone che soffrono d’artrosi attuando cure di sei settimane in primavera-autunno, in quanto otterranno un beneficio a livello della funzionalità articolare e una minore tendenza a nuovi attacchi.

L’attivazione del metabolismo generale si ripercuote infatti anche sul metabolismo del tessuto connettivo.
Clinicamente la pianta trova indicazione nelle alterazioni del flusso biliare (azione colereticacolagoga), nel trattamento della disappetenza e nei disturbi dispeptici quali senso di pienezza, disturbi digestivi e flatulenza (azione amaro-tonica) e nel favorire la diuresi. 

Avvertenze: è bene evitare la somministrazione in caso di gastrite o ulcera: per la presenza di principi amari può determinare disturbi gastrici da iperacidità.
Nelle calcolosi delle vie biliari la sua assunzione deve avvenire soltanto su indicazione medica.

Proprietà curative

Le radici e le foglie del Tarassaco sono ricche di principi amari molto utili a sostenere il lavoro del fegato, uno degli organi deputati alla disintossicazione del nostro organismo.
Il Tarassaco contribuisce dunque a sostenere fegato e cistifellea, stimolando contemporaneamente anche il lavoro dei reni che, attraverso l’urina, porteranno fuori le sostanze che non servono.

Si tratta quindi di un rimedio naturale depurativo ma anche diuretico molto apprezzato e utilizzato in caso di ritenzione idrica o nei periodi in cui si ha voglia di detossificare un po’ l’organismo in particolare durante i cambi di stagione.
In questo caso, naturalmente, all’utilizzo del Tarassaco andrebbe associata un’alimentazione sana ed equilibrata ricca di frutta e verdura cruda senza dimenticarsi di fare anche un po’ di attività fisica per aiutare l’organismo a spurgare.

Il Tarassaco è un buon rimedio anche per chi ha il colesterolo alto dato che aiuta il fegato ad eliminare i grassi in eccesso, previene inoltre la formazione di calcoli biliari. Questa pianta vanta poi doti digestive e leggermente lassative oltre che essere utile a rafforzare l’azione del nostro sistema immunitario.

Il Tarassaco è infine ricco di sostanze utili al nostro corpo come vitamine, sali minerali e antiossidanti.

Indicato per

Il Tarassaco si può assumere sotto forma di tisana, in tintura madre o ancora in compresse.

In erboristeria trovate con facilità tisane disintossicanti o depurative per il fegato in cui è presente il Tarassaco da solo oppure all’interno di un mix composto da più erbe. Si consiglia di berne un paio al giorno.

Per quanto riguarda la tintura madre, invece, di solito si consigliano dalle 30 alle 50 gocce di Tarassaco da assumere un paio di volte al giorno per un periodo limitato che può essere di uno o due mesi da ripetere ciclicamente con una lunga pausa in mezzo. Sempre meglio chiedere il parere al vostro erborista di fiducia piuttosto che assumere questo rimedio fai da te.

Le compresse di tarassaco sono più concentrate, generalmente se ne consigliano 1 o 2 al giorno lontano dai pasti.

Ogni prodotto comunque, anche in base alla concentrazione di principi attivi presenti, fornisce delle indicazioni sull’utilizzo che devono essere riportate in etichetta.

Anche in questo caso meglio sempre chiedere consiglio al medico.